Allora.
Da qualche giorno lo spotlight delle presidenziali americane è sul South Carolina. Sarà il prossimo stato che voterà, prima dei caucus in Nevada. Bene, leggendo qua e là, sulle discussioni che animano i dibattiti in quelle zone del mondo, mi sono imbattuto nell'università ultracattolica del South Carolina, teatro dell'accordo tra Bush e la destra cattolica nel 2000 che lo portò alla Casa Bianca battendo il favorittissimo John McCain. McCain che è ancora in corsa per le presidenziali, e ancora uno dei favoriti, con l'ombra, alle spalle, di Rudolph Giuliani che ha deciso di concentrarsi solo sui grandi stati che danno un numero più elevato di delegati alla Convention finale del Partito Repubblicano.
Fregandosene però di un paio di cose: la prima è che non è un buon presidente quello chi si disinteressa di Iowa, Michigan e South Carolina, perchè contano poco. E' un discorso classista, e il ritorno di immagine a mio modo di vedere è pessimo, e potrebbe essere la sua condanna anche in Stati in cui concorre per vincere, come la citatissima Florida ad esempio. Secondo motivo è perchè si dimentica che il tutto è la somma delle parti, e anche un punticino in più può fare la differenza.
Da qualche giorno lo spotlight delle presidenziali americane è sul South Carolina. Sarà il prossimo stato che voterà, prima dei caucus in Nevada. Bene, leggendo qua e là, sulle discussioni che animano i dibattiti in quelle zone del mondo, mi sono imbattuto nell'università ultracattolica del South Carolina, teatro dell'accordo tra Bush e la destra cattolica nel 2000 che lo portò alla Casa Bianca battendo il favorittissimo John McCain. McCain che è ancora in corsa per le presidenziali, e ancora uno dei favoriti, con l'ombra, alle spalle, di Rudolph Giuliani che ha deciso di concentrarsi solo sui grandi stati che danno un numero più elevato di delegati alla Convention finale del Partito Repubblicano.
Fregandosene però di un paio di cose: la prima è che non è un buon presidente quello chi si disinteressa di Iowa, Michigan e South Carolina, perchè contano poco. E' un discorso classista, e il ritorno di immagine a mio modo di vedere è pessimo, e potrebbe essere la sua condanna anche in Stati in cui concorre per vincere, come la citatissima Florida ad esempio. Secondo motivo è perchè si dimentica che il tutto è la somma delle parti, e anche un punticino in più può fare la differenza.
Ok, Si sta deragliando dall'idea orginale del post.
Torniamo indietro, alla South Carolina e all'Università ultracattolica. Leggo da Repubblica, alcune particolarità di questo luogo del sapere americano:
Il campus è formato da palazzine basse di mattoncini gialli in stile anni Quaranta, nessuno fuma, non si possono bere alcolici, ascoltare musica rock, country o rap, tingersi i capelli o portare i pantaloncini corti. Le ragazze hanno tutte la gonna sotto il ginocchio, meglio se arriva alle caviglie. I 5000 studenti non possono andare al cinema, guardare dvd sul computer, giocare con videogames violenti o volgari, internet è filtrato e la luce si spegne tassativamente alle 11 ogni sera. Ma tutti sorridono e discutono ai tavolini della caffetteria, l'immagine dello studente con l'ipod nelle orecchie e la testa nel computer qui non va di moda. Anzi è proibita.Ognuno a casa sua è libero di fare quello che vuole, sia chiaro, poi ognuno poi trae le proprie conclusioni. E la mia è che una cosa del genere potrebbe descrivere per bene una qualsiasi università in Iran.
Nessun commento:
Posta un commento